Memorie di una Geisha
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Intervista ad Elisa Guidolin


1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Mi chiamo Elisa Guidolin, classe 1983, sono appassionata di cultura giapponese  tradizionale e pop, ma sono anche affascinata dal suono della lingua stessa. Per questa ragione ho conseguito una laurea in lingue orientali e ho vissuto in Giappone per studio. Da quasi un anno ho un blog: http://the-path-of-the-butterflies.blogspot.com  

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?
Ho iniziato a scrivere da adolescente, scritti di poco conto, come è normale a quell’età. Più seriamente mi sono immersa nella scrittura (poesie in versi liberi e scrittura creativa fantasy a più mani e non) molto tardi, dal 2006. E’ stata una delusione sentimentale che mi ha indotta a trovar rimedio e sfogo nella poesia, fonte da cui ogni tanto attingo.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?
Ho iniziato con i versi liberi, e man mano mi accorgevo che la struttura metrica e l’estetica dello haiku calzava a pennello i miei concetti. Prevalentemente haiku, anche se vorrei spaziare.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?
Più che influenzata potrei elencare i poeti che mi hanno “formata” e che amo: Pascoli, Gozzano, Montale, Ungaretti, Levi, Beaudelaire, Rimbaud, i Romantici Inglesi.
5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.
E’ difficile definire se stessi, preferirei che gli altri mi definissero. Quando si legge una poesia a volte è possibile cogliere più chiavi di lettura, quindi potrei appartenere a più stili diversi inconsapevolmente. Sono comunque una dilettante, in continua evoluzione e ho ancora tanto da imparare. Solo i grandi poeti possono essere “definiti”.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?

Mille, lievi, nuova, voce, sogni, foglie e i nomi delle stagioni ovviamente.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?
Emerge il mio mondo interiore e anche il mondo come vorrei che fosse.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?
Da ragazzina mi piaceva moltissimo il disegno e la pittura. La prima forma di arte alla quale mi sono approcciata. A 12 anni vinsi anche un premio di disegno. Non ho più avuto occasione di disegnare/dipingere, preferisco dedicarmi alla scrittura.

9) Quale tipo di letture preferisci?
Adoro Banana Yoshimoto, la letteratura giapponese antica, i classici inglesi come Austen, Bronte e Woolf, il fantasy di Tolkien, gli haiku antichi e le poesie di Gozzano.
10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritto. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog)
Il nostro gruppo di Memorie di una geisha. Ci sono molti autori considerevoli da cui devo imparare. La poetessa/scrittrice Lunastella Tasso, mia amica.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Purtroppo no. Tuttavia sono già felice di aver partecipato ben due volte al progetto Hanami di F. Corselli.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
A mio avviso essere eccentrici significa non seguire la massa. Credo di essere eccentrica a mio modo solo per questa ragione.

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Fiori di ciliegio:
son petali o lacrime?
Solo il cuor lo sa.

Pubblicata sul mio blog, sul multi-blog Memorie di una Geisha e proposta dalla ex-pagina Facebook Le Nuvole di Tokyo, oggi The clouds of Tokyo

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