Memorie di una Geisha
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1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

 Vivo ed insegno  a Comiso, nel ragusano (Sicilia). Ho frequentato l’istituto magistrale a Vittoria, dove sono nata, e completato gli studi presso l’università di Catania nella facoltà di Pedagogia e Filosofia. Superati vari concorsi, entro nel mondo  della scuola e  all’insegnamento mi sono dedicata con l’amore ed entusiasmo.
Ho partecipato a due concorsi in vernacolo, bandito dall’associazione culturale “ Il Faro” e ho pubblicato una silloge di poesie ed. Lulu, “Pagine al vento”.
Ho aperto ben quattro blog , due su wordpress e due su blogspot.

http://rosemary3x.wordpress.com

 http://rosemry3x.wordpress.com

http://rosemary-3.blogspot.com

http://rosemary-3y.blogspot.com


2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Ho iniziato a scrivere quasi per gioco, manipolando in classe con i miei alunni testi di autori famosi . Ciò che mi spinge a scrivere è il prepotente bisogno di dipingere la natura e le emozioni che essa suscita.
Dipingere la natura nelle sue mille sfaccettature e poterne cogliere gli smaglianti toni arabescati in un arcobaleno di emozioni è, infatti, il fine della mia poesia.
Amo particolarmente dipingere i colori di un tramonto e di fronte ad esso perdermi incantata con una sorta di malinconia quando “ il logoro giorno cede la luce alla tetra notte e i barbagli dalle calde sfumature riflettono nell’incantevole volta gli avanzi del dì appena trascorso…”

 3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?
Uso nel comporre un testo in versi una metrica libera, non disdegnando le composizioni in metrica  giapponese che ho imparato ad apprezzare e ad amare.

 4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?
Non c’è un univoco modello cui io mi ispiri: amo Ungaretti, la Merini e Pirandello.

 5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.
 Definirei il mio stile introspettivo e allo stesso tempo descrittivo: esternare le proprie emozioni e dipingere la natura. Ed armonizzare il tutto in una perfetta sinestesia.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?
 Le espressioni più ricorrenti riguardano sempre il passato che rivedo con un velo di rimpianto.

 7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

 Credo che emerga una visione del mondo tratteggiata da un’apparente disillusione che cela
"barlumi” di speranza.

 8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?
 Amo allestire a scuola laboratori teatrali con relativi copioni, a volte tradotti in dialetto, sfocianti in conseguenti spettacoli.

9) Quale tipo di letture preferisci?

 Le mie letture spaziano dai classici della  letteratura italiana e straniera alle opere filosofiche di ogni tempo.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).
 Il tempo a volte è il mio peggior tiranno!

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Ho pubblicato una mia silloge poetica, “Pagine al vento”, ed. Lulu.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

 Non oso definirmi poeta e quindi non riscontro in me eccentricità.

 13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)
Ritengo questi versi che meglio mi rappresentino.

“Dipingo così
sulla tela
il mio domani...”



Da “Il mio mare”:
http://rosemary3x.wordpress.com

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